OBIETTIVOIl topic mira a rafforzare sostenibilità, trasparenza e competitività delle filiere agroalimentari mediterranee attraverso sistemi digitali di tracciabilità “context-aware”, cioè adattati ai contesti reali delle filiere, ai vincoli dei piccoli produttori e alle caratteristiche dei prodotti tradizionali. L’idea centrale è ridurre i costi e la complessità della tracciabilità e della certificazione, così da consentire a piccoli produttori, cooperative e PMI di dimostrare autenticità, sostenibilità e conformità regolatoria, accedere a mercati premium e aumentare la fiducia dei consumatori.
BENEFICIARIIl partenariato è obbligatorio. La proposta deve avere almeno quattro entità giuridiche indipendenti. La struttura minima è: almeno tre legal entities indipendenti stabilite in tre diversi PRIMA Participating States, di cui almeno una in uno Stato membro UE o Paese associato a Horizon Europe non-MPC e almeno una in un Paese mediterraneo partner; in aggiunta, serve almeno un’ulteriore entità indipendente stabilita in un MPC. Il coordinatore deve essere una legal entity stabilita in un PRIMA Participating State. Inoltre, per enti pubblici, organismi di ricerca e università stabiliti in Stati UE o Paesi associati, è richiesto il Gender Equality Plan al momento della grant signature.
AGEVOLAZIONEL’entità generale della call Section 2 è pari a
36.270.000 euro, mentre il budget italiano indicativo affidato al
MUR è pari a
7.000.000 euro. A livello generale di topic, PRIMA considera appropriati progetti che richiedano un contributo di
almeno 1.000.000 di euro, precisando però che possono essere presentate e selezionate proposte con importi diversi, secondo le regole nazionali applicabili. Per i partner italiani, il quadro pubblico ufficiale disponibile indica che il MUR sostiene tutti i topic della Section 2 con
4.000.000 euro su FIRST e
3.000.000 euro su FESR. Il contributo massimo richiedibile per progetto, indipendentemente dal numero di partecipanti italiani, è pari a
300.000 euro sui fondi
FIRST oppure a
500.000 euro sui fondi
FESR; quest’ultima linea è riservata ai consorzi in cui tutti i partner italiani siano localizzati nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e sia presente almeno una PMI italiana. Quanto all’intensità di aiuto italiana, le fonti ufficiali pubbliche disponibili riportano
70% per ricerca fondamentale,
70% per ricerca industriale e
25% per sviluppo sperimentale.
COSA FINANZIAFinanzia ricerca collaborativa applicata e dimostrazione su sistemi modulari, economici, interoperabili e non distruttivi di tracciabilità digitale per filiere agroalimentari mediterranee. Le attività attese comprendono almeno due tra: mappatura delle strutture di filiera, dei gap informativi, dei rischi di autenticità e degli assetti di governance; co-sviluppo e dimostrazione in campo di moduli di tracciabilità come logging mobile, QR code, ledger distribuiti leggeri e strumenti di verifica assistiti da AI; sviluppo di strumenti modulari di decision support per gruppi di produttori, cooperative e autorità locali; capacity building, peer learning e dimostrazioni; dialogo multi-attore con enti di certificazione, regolatori e attori di mercato. Il topic richiede inoltre compatibilità con il Common European Agricultural Data Space, modelli di data governance orientati a sovranità del dato, interoperabilità e fair value-sharing, e incoraggia l’uso di standard aperti e componenti open source.
FIRST e FESRPer i partner italiani PRIMA Section 2, il finanziamento può essere concesso su due canali.
FIRST è il fondo nazionale ordinario del MUR per ricerca e innovazione e si applica quando il partenariato italiano non possiede i requisiti per accedere ai fondi strutturali; in questo caso il massimale per progetto è
300.000 euro.
FESR è invece il canale finanziato con risorse del Programma Nazionale “Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” ed è riservato ai consorzi in cui
tutti i partner italiani siano localizzati nelle
regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e sia presente
almeno una PMI italiana; in questo caso il massimale per progetto sale a
500.000 euro.
SCADENZAdal 20 marzo al 15 maggio 2026, seconda scadenza 29 settembre 2026
AMBITO TERRITORIALEPaesi partecipanti PRIMA: Algeria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Egitto, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Lussemburgo, Malta, Marocco, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia